F. [2-3] prel.: “Indice”.
[1] F. 1-8v: “Libro di natura d’amore, de Mario Equicola [...]. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito, 1554, in 12º”.
[2] F. 9-14v, al marge: “Minerva”. “Le rime di M. Francesco Petrarca, estracte da un suo originale. Il trattato delle virtù morali di Roberto, re di Gerusalemme. Il Tesoretto di ser Brunetto Latini, con quattro canzoni di Bindo Bonichi da Siena. In Roma, nella stamperia del Grignani, 1642”.
[3] F. 15-26v, al marge: “Sap. VV.K.7”. “Delle orationi volgarmente scritte da diversi huomini illustri de’ tempi nostri, raccolte già dalla felice memoria del signor Francisco Sansovino [...]. In Vinegia, 1584”.
[4] F. 27-54v, al marge: “Sap. ddd.f.3”. “Origine della lingua fiorentina, altrimenti il Gello di M. Pierfrancesco Giambullari, accademico fiorentino. In Fiorenza, appresso Lorenzo Torrentino, 1549, in 8º”.
[5] F. 55-63: “Discorso d’Ascanio Persio intorno alla conformità della lingua italiana con le più nobili antiche lingue, principalmente con la greca [...]. In Venetia et ristampato in Bologna, per Giovanni Rossi, 1592”.
[6] F. 65-84: “Poeti antichi raccolti da codici mss. della Biblioteca vaticana e barberina da monsignor Leone Allacci [...]. In Napoli, per Sebastiano d’Alecci, 1661 [...]”.
[7] F. 85-96: “Comentari del canonico Giovanni Mario Crescimbeni, custode d’Arcadia, intorno alla sua istoria della volgar poesia, volume terzo [...]. In Roma, 1711”.
[8] F. 98-98v, al marge: “Sapienz. VV.K.15”. “Orazione fatta nella Accademia fiorentina in lode del serenissimo signor Cosimo Medici, gran dua di Toscana, gloriosa memoria, da M. Baccio Baldini, suo protomedico. Con privilegio. In Firenze, nella stamperia di Bartolomeo Sermarterlli, 1574”.
[9a] F. 99-101: “Comentari del canonico Giovanni Mario Crescimbeni, custode d’Arcadia, intorno alla sua istoria della volgar poesia, volume 4º [...]. Roma, 1711”.
[9b] F. 102-112 [Crescimbeni]. “Comentari, etc., volume 5º”.
[10] F. 113-124: “L’istoria della chiesa di San Giovanni avanti Porta latina, titolo cardinalizio, scritta da Giovanni Mario Crescimbeni. Roma, 1716”.
[11] F. 125v-130v: “Novelle antiche” [Il Novellino. Florència: Giusta, 1572 (extret de l’índex)].
[12] F. 131v-146v, rúbrica al f. 132: “Alberto Acharisio. Vocabolario e grammatica con l’orthographia della lingua volgare [...]. In Venetia, 1550”.
[13] F. 149-156v: “Il Decamerone di messer Giovanni Boccaccio [...] et con le dichiarationi, avertimenti et un vocabolario fatto da M. Girolamo Ruscelli. In Venetia, 1588”.
[14] F. 158-169v, al marge: “Min. KK.IV.13”. “Descrittione del regno di Napoli, etc. Di Scipione Mazzella, napoletano. In Napoli, 1601. 2a impressione”.
[15] F. 171-172v: “Rime di M. Giovanni della Casa, sposte per M. Aurelio Severino, con la giunta delle spositioni di Sertorio Quattromani. In Napoli, 1694”.
[16] F. 173-173v: “Lettere del Mutio Justinopolitano. In Vinegia, 1551”.
[17] F. 175-188v, al marge: “Sap. JJ.K.19”. “Le vite delli più celebri et antichi primi poeti provenzali che fiorirno nel tempo delli re di Napoli et conti di Provenza, li quali hanno insegnato a tutti il poetar vulgare [...]. In Lione, appresso d’Alesandro Marsilii, l’anno 1575, in 8º”.
[18] F. 189-197v: “Vocabolario degli accademici della Crusca, volume primo [...]. In Firenze, 1691, nella stamperia dell’Accademia della Crusca, con licenza de’ superiori”.
[19] F. 199: “Lo’nfarinato secondo ovvero dello’nfarinato accademico della Crusca [...]. In Firenze, in 1588, in 8º”.
[20] F. 200-206v: “Dubbii grammaticali di M. Giovan Giorgio Trissin<c>o”. Al final: “Stampata in Vicenza per Tolomeo Janiculo da Bressa nel anno MDXLIX, del mese di febraio”.
[21] F. 209-212v [Extractes i notes sobre obres gramaticals de Giovanni Fortunio, Francesco Alunno, Giacomo Gabriele, Giovan Giorgio Trissino, Giacopo Mazzoni, Girolamo Muzio, Francesco Panigarola.]. Primera rúbrica: “Regole gramaticali della volgar lingua del signor Giovan Francesco Fortunio, dottor di legge”. Al final: “Autori del ben parlare, tom. 1 e 3”.
[22] F. 213-232v, al marge: “Minerva Za.vij.55”. “Annotationi et discorsi sopra alcuni luoghi del Decameron di M. Giovanni Boccacci, fatte dalli molto magnifici signori deputati da loro altezze serenissime, sopra la correttione di esso Boccaccio, stampato l’anno 1573. In Fiorenza, nella stamperia dei Giunti, 1574”.
[23] F. 233-233v, al final: “Notas per la geografia antiga tretas de l’autor de la traducció de Plínio que és en la Sapiència”. A l’índex afegeix: “No notí lo nom del traductor, però que és florentí de nació”.
[24] F. 234-235v, al marge: “M.X.38”. “Della antichità estensi ed italiane. Trattato di Lodovico Antonio Muratori [...]. Parte prima [...]. In Modena, nella stamperia ducale, MDCCXVII”. A l’índex afegeix: “En lo discurs al llegidor se fa mensió de un cod. antic ms. de la llibreria estense en llengua francesa, en vers, de l’any 1358, que algú ha cregut ésser escrit en llengua provençal, confonent estos llenguatges, que són molt differents l’un de l’altre, ab tot que com més antic és lo francès, tant més semblant és a l’anterior. De dit cod. ne aporta alguns versos, que·ls copií”. |